La protesi al ginocchio
chirurgia, riabilitazione e tempi di recupero – Rimini, Pesaro, San Marino
Cos’è la protesi di ginocchio e come funziona?
La protesi di ginocchio è un’articolazione artificiale progettata per sostituire il ginocchio danneggiato e riprodurre il suo movimento naturale. Questo intervento è indicato nei casi di artrosi avanzata, degenerazione cartilaginea grave o lesioni traumatiche che compromettono la funzionalità dell’articolazione.
Grazie ai progressi della chirurgia protesica del ginocchio, oggi è possibile utilizzare materiali innovativi e tecniche mininvasive che garantiscono un recupero più rapido e una maggiore durata dell’impianto. Le moderne protesi di ginocchio a Rimini, Pesaro e San Marino permettono ai pazienti di ridurre il dolore, migliorare la stabilità articolare e recuperare la mobilità, tornando a svolgere le attività quotidiane con maggiore autonomia.
L’intervento di chirurgia protesica del ginocchio viene eseguito con un approccio personalizzato, valutando la condizione specifica del paziente e scegliendo la tipologia di protesi più adatta.
Quali sono le tipologie di protesi di ginocchio?
Esistono due tipologie di protesi per il ginocchio:
una con conservazione del legamento crociato posteriore;
una con il sacrificio del legamento crociato posteriore.
Nel primo caso, si conserva e si utilizza il legamento crociato posteriore come elemento stabilizzatore che evita lo scivolamento e la lussazione anteriore del ginocchio, mentre nel secondo caso la conformazione dell’inserto di polietilene con una camma (protrusione o perno centrale) riproduce la funzione del legamento crociato posteriore; è importante che i legamenti collaterali siano integri, in caso non lo fossero, la soluzione ingegneristica indicata è la protesi vincolata dotata di uno snodo centrale.
Quando è necessario un intervento di protesi al ginocchio?
L’artrosi del ginocchio è una patologia degenerativa che, nel tempo, può rendere anche i gesti più semplici—come salire le scale o camminare—dolorosi e difficili. Quando il dolore diventa costante e le terapie conservative, come fisioterapia, infiltrazioni o rinforzo muscolare, non sono più sufficienti, la chirurgia protesica del ginocchio può essere la scelta migliore per recuperare la mobilità e migliorare la qualità della vita.
Sebbene l’intervento sia più comune tra i pazienti anziani, anche persone più giovani possono averne bisogno, ad esempio in caso di:
- Grave artrosi post-traumatica, spesso conseguente a fratture complesse o lesioni causate da incidenti stradali o sportivi.
- Malattie reumatiche o patologie degenerative, che portano a un deterioramento progressivo dell’articolazione.
- Esiti di interventi ortopedici precedenti, come la rimozione di mezzi di sintesi o il fallimento di trattamenti meno invasivi.
Quando l’articolazione è gravemente compromessa e il dolore limita la vita quotidiana, la protesi totale o parziale del ginocchio diventa la soluzione più efficace per ritrovare stabilità, autonomia e benessere. L’obiettivo dell’intervento non è solo eliminare il dolore, ma restituire ai pazienti la libertà di muoversi senza limitazioni.
La protesi al ginocchio per le persone più giovani
L’età media dei pazienti che vengono sottoposti ad una protesi al ginocchio è solitamente avanzata, ma esistono delle eccezioni: è il caso di grave artrosi conseguente a traumi che ha deteriorato l’articolazione con una seria compromissione funzionale del ginocchio e il consecutivo peggioramento della qualità della vita.
Come si svolge l’intervento?
L’intervento per una protesi al ginocchio si svolge tradizionalmente con una tecnica a cielo aperto e l’applicazione di un laccio emostatico alla coscia. Di solito viene eseguito un’accesso chirurgico all’articolazione transtendineo quadricipitale.
“Preferisco un accesso anatomico attraverso la divaricazione delle fibre del muscolo vasto mediale, senza applicazione di laccio ischemico alla radice dell’arto che mi consente una buona emostasi intraoperatoria e minor sofferenza anossica della muscolatura” traducendosi in un recupero post operatorio più confortevole.”.
Il carico e la rieducazione funzionale iniziano al letto del paziente già il giorno stesso
Quali sono i tempi di recupero e riabilitazione?
La riabilitazione e il recupero funzionale in seguito ad una protesi al ginocchio iniziano subito dopo l’intervento stesso, appena passato l’effetto dell’anestesia.
I primi tre mesi sono decisivi! I tempi di recupero dipendono in primis dal paziente, dal terapista e dall’applicazione costante diligente e continua nell’eseguire la rieducazione funzionale. Nei primi due o tre mesi vanno evitati sforzi e per riprendere le normali attività di routine è sempre necessaria una conferma del medico.
Lo status del paziente e il recupero muscolare migliorano progressivamente nei mesi successivi all’intervento, per un periodo che può concludersi entro uno o due anni.
